Dado Moroni, nato a Genova
il 20 ottobre 1962 è il pianista jazz italiano più richiesto in Europa e
in America. Può vantare collaborazioni artistiche con il più elevato
numero di musicisti americani ed europei.Con questi musicisti effettua
importanti tourneé in Europa, Stati Uniti, Canada, Medio ed Estremo
Oriente e in vari paesi africani.Tra i nomi più importanti: Dizzy
Gilliespie, Tom Harrell Quintet, Oliver Jackson, Ray Brown, Clark Terry,
Wynton Marsalis, Freddy Hubbard, Woody Shaw, Chet Baker, Franco
Ambrosetti, Johnny Griffin, James Moody, Sal Nistico, Zoot Sims, Slide
Hampton, Jimmy Woode, Ray Brown, Ron Carter, Buster Williams, Kenny
Clarke, Billy Higgins, Bill Cobham, Ben Riley.
Nel mese di novembre del 1987 è stato chiamato, unico europep, insieme ai
pianisti Hank Jones, Barry Harris e Roland Hanna, a far parte della giuria
del premio internazionale pianistico Thelonius Monk, svoltosi a Washington
Nel 1995 ha partecipato per l'etichetta discografica americana Concorde ad
una tourneé in Giappone per concerti tenuti nelle principali città. Nel
campo discografico ha inciso oltre 50 cd per le più importanti etichette
discografiche.
FRANCO AMBROSETTI,
Born December 10, 1941 in Lugano, Switzerland. Basic musical studies in
Lugano (classical piano for more than 8 years). Started his musical career
in 1961 when at the age of 20 he made his first public appearance. Made
his American debut in 1967 as a member of his father's group (Flavio
Ambrosetti, a leading alto saxophone player of the 50's and 60's),
performing at the Monterey Jazz Festival.
Franco has
since participated in most major festivals throughout the world (such as
Montreux, Berlin, Warsaw, S.Remo, Chicago, Pori, London, etc.). In 1966,
he won a first prize at the International Jazz Competition held in Vienna.
In 1980 and 1982 he received the Special Award from the Montreux Festival
for his albums Close Encounter and Heart Bop,
and in 1985 RAI (Italian State Broadcasting Company) voted him "Best
European Jazz Musician".
From
1963 to 1970 Franco played with his father's quintet (including pianist
George Gruntz and drummer Daniel Humair). The group continues its activity
today mainly as a quartet with Franco as the band leader. In his longtime
cooperation with George Gruntz, Franco has learned to compose in a
creative way. Some successful compositions of his are "Pistrophallopus", "Epitaph
For A Friend", "Gin And Pentatonic", and "Transfiguration". Recently
Franco composed the music score for the movie "Die Reise", directed by
Markus Imhof (a German/Swiss production).
In 1972,
together with his father Flavio, George Gruntz and Daniel Humair, Franco
formed an all-star big band, called THE BAND, later known as the George
Gruntz Concert Jazz Band with which he performs regularly.
Today
Franco Ambrosetti is active as a free-lance soloist mainly in Europe and
sometimes in the U.S. He has worked or recorded with various groups/artists
such as Phil Woods' European Rhythm Machine, Dexter Gordon's quartet, the
Cannonball Adderley Sextet, Joe Henderson, Michael Brecker, John Scofield
- when he is not pursuing his "day gig" as a top industrialist managing
his own company in Lugano.
Says Franco: "After a couple of days
of intense industrial management I look for a jazz gig. But then again I
miss very soon the tension which the business offers. When I play music my
head is clear of commercial worries - it is great to be able to choose
sidemen and venues to work. I have never done one day of boring studio
work. Basically, I try to keep the creativity in both my different worlds
on a constantly high level".
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| TANIA MARIA
Pianista, cantante, compositrice, arrangiatrice
“Penso che la musica, più di ogni altra cosa è una scelta. Penso che
sia una missione: io ho scelto la musica e la musica ha scelto me, per
diffonderla ovunque.” Tania Maria è internazionalmente nota per la sua
frizzante vocalità ed il suo virtuosismo al pianoforte. Nel fondere il
jazz con la musica popolare brasiliana, Tania ha creato un’eclettica
combinazione che è più eccitante del puro jazz, trovando un suono
unico capace di colpire e affascinare le platee più eterogenee di
tutto il mondo. Negli ultimi anni, la sua popolarità è così cresciuta
da farle meritare il titolo di ‘diva’. Nonostante parli perfettamente
diverse lingue, Tania crede che solo l’inglese e il portoghese abbiano
il ritmo giusto per la sua musica, e le permettano la piena libertà di
esprimere le sue idee. Ha sviluppato uno stile molto ritmato in cui la
sua voce diventa un unicum con il pianoforte, fondendoli in una
splendida sinergia di suono. |
| “Furono i miei studi classici a
rivelare le mie capacità musicali, che furono arricchite dalla musica
del mio paese, quella popolare brasiliana. Poi fu la volta del jazz,
cui mi avvicinai con grande curiosità: tutto questo è ciò che ha
influenzato il mio stile.” |
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| Tania è nata in Brasile, e dall’età
di 7 anni inizia a studiare il pianoforte. Si interessa subito sia
alla musica popolare brasiliana che al jazz. Diventa leader all’età di
13 anni, quando la sua band di musicisti professionisti, organizzata
dal padre, vince un primo premio locale ed inizia a suonare musica da
ballo, nei club e alla radio. Il padre, metalmeccanico ma con grandi
doti di cantante e chitarrista, l’aveva incoraggiata fin da
piccolissima a studiare il pianoforte per farla suonare nelle sue jam
session del fine settimana, offrendo così l’occasione a Tania di
assorbire tutti i ritmi e le melodie di samba, jazz, pop e chorinho
brasiliano. Fino ad allora, Tania non aveva mai suonato in nessun
altro gruppo: così precocemente esposta dal padre all’ascolto e
all’arte di Oscar Peterson, Bill Evans, Luiz Eca, Sarah Vaughan, Anita
O’Day, Tom Jobim e Milton Nascimento, aveva sviluppato una sintesi
tutta sua di ciò che ascoltava, uno stile effervescente di piano funky
e una vocalità scattante, in arrangiamenti che fondevano i ritmi
brasiliani e la salsa caraibica con le improvvisazioni tipiche del
jazz americano. Da quel momento però, sarà sempre leader del suo
gruppo. La sua famiglia era povera: le quattro sorelle, anche loro
musicalmente dotate, seguono i prudenti consigli materni contrari a
costruire una carriera sulle inclinazioni artistiche, e, dopo gli
studi, diventano rispettivamente psicologa, dentista, ingegnere ed
esperta di comunicazione. Anche Tania Maria studia due anni per una
laurea in legge, si sposa e crea una famiglia, ma a dispetto di questo
risponderà ad un richiamo che sembrava aver aspettato sin dalla
nascita: nel 1971 registra il suo album d’esordio, Olha Quem
Chega, e verso la metà degli anni ’70 decide di ritornare ai
concerti, e a Sao Paulo, dove aveva cantato e studiato il pianoforte.
La carriera di Tania ha una svolta quando viene invitata a Parigi per
esibirsi per tre mesi in occasione dell’inaugurazione di un cabaret
brasiliano. In Francia scopre una libertà cui non aveva mai avuto
accesso come donna in Brasile, e decide di risiedere stabilmente in
Francia. La libertà trovata ha un profondo effetto sulla sua musica, e
gli anni parigini segnano l’inizio di un periodo di grande successo,
culminato nella registrazione di Brazil With My Soul per
l’etichetta francese Barclay (1978). In un concerto in Australia, la
sua formidabile precisione musicale e il suo spirito libero catturano
l’attenzione del chitarrista americano Charlie Byrd, che più tardi la
presenterà a Carl Jefferson, capo della Concord Records. “Anche
allora,” ricorda Byrd, “era personalissima nella musica: ero
molto impressionato”. Il primo album americano di Tania Maria,
Piquant, ha vinto il Golden Feather Award del grande
critico di jazz Leonard Feather, che per l’occasione scrive di lei: “E’
oltre le categorie... un’originale vera, frizzante fin dal primo
momento, ha una personalità tale sia come cantante sia come pianista
che è molto difficile da analizzare solo con le parole”. Tania si
trasferisce poi a New York, ed il sodalizio con la Concord Record
diviene lungo e fruttuoso per la sua carriera: nel 1983 incide l’ormai
classico Come With Me, che porta a Tania la fama
mondiale: il brano che dà il titolo all’album è ormai un pezzo
abitualmente suonato nei jazz e soul club di tutta Europa, Giappone e
Nord America. Senza dubbio, la vera essenza di Tania Maria si esterna
al meglio nelle performance dal vivo. Europe, CD di
Tania del 1997, lo dimostra catturando tutta la sua spontaneità
creativa e la sua abilità di improvvisare persino su canzoni note come
“Funky Tambourine”. Registrato in Europa tra il 1991 e il 1993 con tre
differenti gruppi di musicisti, tra i quali anche stelle come Steve
Gadd, Anthony Jackson e Sammy Figuero, Europe ha una
qualità del suono ‘in the raw’ (allo stato naturale), senza privilegi
nell’editing o miglioramenti posteriori in studio. Si tratta
semplicemente di registrazioni di Tania Maria nei suoi migliori
concerti. Nonostante i sei anni di studi classici siano alla base
della solida tecnica pianistica, le sue più alte performance vocali
nascono naturalmente: “Sono brasiliana” dice “e cantare è la
più grande tradizione che abbiamo!” Sebbene ben nota come cantante
piena di ritmo, Tania però si identifica prima di tutto come pianista.
“Ho suonato le percussioni sul mio piano” spiega, “piuttosto
che dolci e morbide scale”. E spesso con la voce ritma all’unisono
con le armonie o le note che scorrono dal suo tocco, sfrecciando
veloce tra gli ostacoli obbligati delle parole. “La prima persona
che ho sentito cantare così è stato un brasiliano, Sivuca, e lo faceva
con la sua fisarmonica, esattamente come faceva George Benson con la
sua chitarra. Così ho pensato: se loro lo fanno con i loro strumenti,
perché io non posso farlo al pianoforte? Per me è così facile, in un
certo senso è il mio marchio di fabbrica, e in qualche modo sentendolo
sai che sta passando Tania Maria!” “Ci sono alcuni musicisti che
utilizzano la musica per far conoscere i propri testi, perché il
messaggio non è nella loro musica, ma nelle loro parole. Io non credo
di essere quel tipo di persona, quando improvviso ho l’impressione che
sto dicendo qualcosa: la musica mi conduce ad un preciso spazio e
messaggio”. Stabilitasi a New York fin dagli anni’80, ma
attualmente nuovamente residente a Parigi dal marzo 1997, questa
straordinaria artista è conosciutissima per la sua forte
interpretazione di musica brasiliana, afro-latina, pop e jazz-fusion,
in uno stile che è unicamente suo. Tania ha suonato in tutti i più
importanti jazz festival del mondo, e innumerevoli sono le apparizioni
televisive e radiofoniche. Ha registrato 19 album, e nel 1985 è stata
nominata per il Grammy Award nella categoria delle migliori cantanti
jazz. Quando decide di dedicarsi ai concerti dal vivo, per tutti
inclusa Tania la tournée è una gioiosa celebrazione “dei colori e
dei differenti suoni della gente”; lei stessa dice: “Quando
suono, ho la possibilità di essere veramente felice all’80%. L’altro
20%, sta al pubblico mettercelo!” Oggi Tania è entrata in un altro
periodo particolarmente fertile, con un’intensa attività live con
tournée in tutto il mondo, e discografica con l’etichetta New Note,
per la quale ha inciso Viva Brazil (2000). |
| “L’idea
per Viva Brazil era quella di un sogno che diveniva realtà. E’
un bell’album che mi porta direttamente alle mie radici, alla mia
infanzia, ai ritmi caldi e sudati che carezzano la mia anima, e
indietro nel tempo ai musicisti brasiliani che mi hanno aiutato
nell’esprimere questa fragranza musicale. Direi che questo album è un
profumo composto da magiche essenze. ” Viva Brazil è,
comunque, molto più di un tributo al Brasile; è un’affermazione
personale, una riflessione su cosa significa essere Tania Maria: una
musicista, donna, brasiliana. |
| “La sensazione di vivere un momento
pieno di musica con me stessa, pieno di amore e di gioia, la
sensazione di viaggiare con me stessa attraverso il Brasile, scoprendo
il nord, la bellezza, l’essenza, la sua gente e la ricchezza di soul
di una donna brasiliana che vorrebbe condividere questi miracoli con
il mondo intero.” |
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