Sabato 19 luglio 2003
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ore 21:30 Piazzetta Croce

Michele Di Martino Trio

Michele Di Martino - piano Tommaso Scannapieco - contrabasso Giampiero Virtuoso - batteria

Pianista memore della grande tradizione del piano jazz, risente nel suo stile pianistico degli echi di Bud Powell, Bill Evans, Herbie Hancock.
Michele Di Martino è nato a Castellammare Di Stabia nel 1966. Inizia lo studio del pianoforte sin dai primi anni della sua infanzia, e continua gli studi classici sotto la guida del maestro Adriana Mannara, conseguendo brillantemente il diploma presso il Conservatorio di Salerno.
Parallelamente agli studi classici coltiva la sua passione per il jazz partecipando ai seminari di Siena Jazz e poi a New York dove studia con Jaki Byard e Fred Hersh.
In Italia sarà molto importante la sua frequentazione con il batterista Antonio Golino, guida musicale e spirituale, con il quale collaborerà per molti anni nella sua band, una tra le più rappresentative del jazz italiano.
Durante il suo percorso musicale ha collaborato con artisti sia italiani che stranieri come : Franco Coppola, Antonio Golino, Roberto Gatto, Giovanni Amato, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Roy Hargrove, Henderson, Greg Osby, Mino Cinelu e molti altri.

 


Domenica 20 luglio 2003
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ore 21:30 Largo dei Tigli

Pietro Condorelli Quartet

Pietro Condorelli - chitarra Francesco Nastro - piano Pietro Ciancaglini - contrabbasso Stefano Tatafiore - batteria

Il nome di Pietro Condorelli è ben conosciuto agli appassionati del jazz, e costituisce uno di pochissimi esempi di musicisti che, pur avendo base a Caserta, si muovono quasi esclusivamente sul circuito nazionale. La sua intensa attività concertistica, la sua nutrita discografia, la sua didattica e le sue opere scritte, lo rendono una delle colonne chitarristiche del jazz italiano.
Condorelli nasce a Milano nel 1962, consegue il diploma di chitarra classica e la Laurea in D.A.M.S. con una tesi sull' etnomusicologia. Dal 1980 svolge un intensa attività professionale in Italia ed all’estero, prevalentemente in ambiti jazzistici: suona occasionalmente o per brevi tour con Jerry Bergonzi, Gary Bartz, Gunther Schuller, Urbie Green, Charles Tolliver, Steve Turre, Paolo Fresu, Lee Konitz, Jimmy Owens, Dick Oatts, Steve La Spina, George Cables, Jimmy Wood, Cameron Brown, Maria Pia De Vito, Bon Mover, Billy Hart, Bruce Forman ed altre decine di musicisti.
Il primo rilievo nazionale lo ottiene con gruppo "Sonora Art Quartet", fondato nel 1988 insieme al trombettista napoletano Marco Sannini, e con cui nel giugno '89 svolge una breve tournee negli USA organizzata dall’ Istituto italiano di cultura di New York. Il quartetto è l'unico gruppo campano ad essere prescelto per rappresentare la nostra regione alla Biennale Giovanile dell'Europa Mediterranea, in cui ricevono entusiasmi di pubblico e critica. Nello stesso anno ha registrato a Boston il primo CD "Sonora" con la partecipazione del sassofonista Jerry Bergonzi, e il nome di Condorelli compare per la prima volta nella prestigiosa classifica "Top Jazz" italiana vincendo sia come compositore che come componente dei Sonora.
Nel 1989 Condorelli produce e arrangia il primo disco di Maria Pia De Vito, una delle principali voci del jazz italiano.
Dal ‘94 al ‘96 collabora con il gruppo degli Area, poi pubblica due raccolte di composizioni originali, e nel '97 pubblica il primo disco interamente a suo nome, "Guitar Style Journey".
Successivamente pubblica il CD 'On my browser', e nel 2000 "Quasimodo", che raccolgono un sensibile consenso anche della più severa critica specializzata nazionale.

 


Lunedi 21 luglio 2003
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ore 21:30 Chiostro SS. Trinità
ingresso 10 Euro
 

Benny Green & Russell Malone Duo

Benny Green - pianoforte Russell Malone - chitarra

Benny Green Lo straordinario talento e i frequenti richiami agli storici pianisti del jazz come Erroll Gardner, Bud Powell, Oscar Peterson, Phineas Newborn solo per citare i più conosciuti, hanno fatto di Benny Green un pianista “culto” per gli appassionati. Il suo approccio al jazz si può riassumere attraverso le sue stesse parole “per me e per molti musicisti che io ammiro, la cosa più importante è avere swing ed essere divertenti, e cercare di trasmettere questo feeling a quelli che ti stanno ascoltando …. E, se riesco a farlo so che sto facendo qualcosa di giusto”. Benny Green nasce a New York nel 1963. Trasferitosi con la sua famiglia in California, inizia a suonare il piano all’età di sette anni. Presto la sua attenzione si rivolge verso il jazz: influenzato dal padre, un tenorsassofonista di tradizione lesteriana cerca di improvvisare copiando dai suoi dischi, dove ci sono molto Monk e Parker…Dopo il diploma, inizia a fare il freelance intorno alla Bay Area per un anno, per ritornare a New York nel 1982.
E’ a New York che incontra il pianista Walter Bishop Jr.che diventa la sua guida musicale e spirituale insieme a Walter Davis e Larry Willis. Ricomincia a studiare con lui, ed è Bishop che lo indirizza nell’approfondimento della conoscenza della storia del piano jazz. Dopo un breve lavoro con Bobby Watson, Green diventa l’accompagnatore di Betty Carter per cinque anni, tra il 1983 all’87, nei quali però suona anche insieme a Carl Allen, Ralph Moore, Clark Terry e Frank Morgan. Il ’97 è l’anno in cui entra a far parte della Art Blakey’s band. Rimane con i Jazz Messengers per tutto l’89, per far parte poi del quintetto di Freddie Hubbard. Nel 1993 Oscar Peterson lo sceglie come vincitore del prestigioso Glenn Gould International Protege Prize in Music della Città di Toronto. Nello stesso anno Benny Green vince il primo premio nella categoria dei pianisti jazz del Jazz Times Readers Poll. Dal ’93 al ’97 sostituisce Gene Harris nel trio del grande veterano del jazz Ray Brown. Ha inciso più di cento dischi come sideman, tra i molti ricordiamo con Betty Carter (incluso un Grammy award vinto con Look What I Got), Art Blakey & the Jazz Messengers, Freddie Hubbard, Bobby Watson, Milt Jackson, Diana Krall, ma particolarmente sono da menzionare i Cd incisi con la casa discografica Telarc del trio di Ray Brown : Bass Face (1993) Don’t get Sassy (1994), Some of my best friends … (1994), Seven Steps to Heaven (1995), Super Bass (1996) and Live at Sculler’s (1996). Come leader, Benny debutta con due album incisi con l’etichetta tedesca Criss Cross: Prelude (1988) and In this direction (1989). Nel 1990 Green ha incominciato a registrare per la Blue Note: Lineage (1990), Greens (1991), Testifiyin' (1992), That's right! (1993), The Place to be (1994), Kaleidoscope (1997) e These are soulful days (1999). Inoltre ha inciso per l’etichetta Toshiba - Funky (1997) – e per la Telarc insieme ad Oscar Peterson - Oscar & Benny (1997) e Naturally (2000). Il suo ultimo cd sempre con la Telarc è Jazz at the Bistro in duo con Russell Malone.
 

Russell Malone è nato nel 1963 ad Albany, in Georgia. Il suo primo approccio con la musica è avvenuto in chiesa: come lui stesso dirà “quella musica non era sofisticata ma c’era così tanta anima! … le persone non possono dire di conoscere la musica soul se non hanno mai ascoltato le persone cantare in chiesa.”
Presto la chitarra fu incorporata nel coro della chiesa e Russell fu subito affascinato da essa. A dieci anni sviluppò un interesse verso il blues e il country dopo aver ascoltato musicisti come Chet Atkins, Glen Campbell, Johnny Cash, Roy Clark, B.B. King e George Benson.
Però fu il jazz che Russell scelse di suonare : attraverso i dischi di Wes Montgomery, George Benson, Kenny Burrell e di decine di altri scoperti attraverso una vorace ricerca e suonandoci sopra, che ha imparato e conosciuto il jazz. Il suo primo lavoro è con l’organista Jimmy Smith nel 1988, mentre tra il 90 e il 94 ha seguito Harry Connick Jr.
Alla fine degli anni ’90 è in tour con Diana Krall, dove riceve plausi dalla critica internazionale per essere stato il braccio destro di Diana e aver avuto un ruolo di primo piano sia durante i concerti sia nei dischi: ricordiamo le Grammy nominations ricevute per i dischi All for You e Love Scenes della Krall.
Russell ha inoltre suonato con artisti del calibro di Eddie Cleanhead Vinson, Claude Fiddler Williams, Bucky Pizzarelli, Jack McDuff, John Hicks, Clarence Carter, Little Anthony, Freddie Cole, Mulgrew Miller, Kenny Barron, Roy Hargrove, Cyrus Chestnut e Patti Austin.
Ha inciso, tra i tanti nomi con Harry Connick Jr., Brandford Marsalis, Don Braden, Etta Jones, Benny Green.
Come leader ha inciso, per la Columbia : Russell Malone (1992), Black Butterfly (1993) and Wholly Cats (1994). Dopo, con la Impulse-Universal: Sweet Georgia Peach (1998) and Look who’s here! (2000).
Il suo ultimo lavoro, Jazz at The Bistro (2003) inciso per la Telarc è in duo con Benny Green.

Moment's Notice / Lazy Bird
 
ASCOLTA

 



Martedi 22 luglio 2003
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ore 21:30 Chiostro SS. Trinità
ingresso 10 Euro
 

Tom Harrell Quintet

Tom Harrell
- tromba Jimmy Greene - sassofono Aaron Goldberg - pianoforte Ugonna Okegwo - contrabbasso Quincy Davis - batteria


Nato il 16 Giugno 1946 Tom Harrell iniziò a suonare la tromba in giovanissima età, mostrando una grande
predisposizione: già dall’età di 13 anni suonava infatti professionalmente con formazioni della Bay Area.
Dopo il diploma in composizione conseguito a Stanford nel 1969, si dedicò allo studio dell’arrangiamento con Tony Baker. Le sue prime importanti collaborazioni musicali iniziarono allora, con le big bands di Stan Kenton e Woody Herman, oltre che con alcune formazioni di latin-jazz come Atzeca o Malo. Particolarmente importante fu il periodo passato con Horace Silver (dal 1973 al 1977) col quale incise 5 albums, da lui indicato come fondamentale nella sua maturazione come strumentista e compositore. Trasferitosi a New York nl 1977, Harrell iniziò a collaborare con grandi nomi del mondo jazzistico tra i quali Gerry Mulligan, Bill Evans, Mel Lewis, Charlie Haden Liberation Music Orchestra, Lee Konitz, Lionel Hampton, Joe Lovano. Dal 1983 e fino al 1989 entrò a far parte del quintetto del sassofonista Phil Woods col quale registrò vari album e che definì Harrell "il migliore musicista mai incontrato in 40 anni di carriera".
Fu dopo quella esperienza che Harrell inizò a dirigere propri gruppi con importanti collaboratori ( Motian, Lovano, Berg, Liebman, Scofield etc..) ed a registrare splendidi album spesso premiati dai critici (Form, Stories, Sail Away, Visions, Passages, Upswing ). Dall’album Labyrinth in poi i suoi lavori discografici sono imperniati su formazioni più estese fino ad arrivare alla big band utilizzata nell’ultimo CD dal titolo "Time’s Mirror" (nominato per il Grammy award), dove Harrell mostra le qualità di compositore, esperto arrangiatore e raffinato trombettista .
Tom Harrell oltre che un notevole compositore ( ha scritto per varie formazioni orchestrali di tutto il mondo) è considerato uno dei più grandi trombettisti del mondo del jazz. Le sue doti strumentali gli hanno spesso consentito di arrivare ai primi posti dei pools delle riviste specializzate ma è importante sottolineare il suo linguaggio improvvisativo di assoluto prim’ordine in un connubio unico tra lirismo, padronanza armonica e tecnica strumentale.

 


Mercoledi 23 luglio 2003
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ore 20:30 Chiostro SS. Trinità
ingresso 8 Euro

Orchestra Jazz Dell' Università di Salerno
Diretta dal  M° Stefano Giuliano

Stefano Giuliano Conductor/alto sax Gianfranco Rizzo Accordion Rocco Salzano Drummer Francesco Naddeo Electric Bass Salvatore Mecca Electric Guitar Giovanni De Martino Piano Fulvio Marino Soprano Sax  Luca Roseto Alto Sax Antonangelo Giudice  Altosax Ester Ventura Alto Sax Peppe Plaitano Tenor Sax Luciano Di Maio Tenor Sax Giuseppe Esposito Baritone Sax Alfonso Pisacane Trombone Franco Sessa Trombone Lello Carotenuto Trombone Franco Mannara Trumpet Nicola Coppola Trumpet Mauro Seraponte Trumpet Virginia Sorrentino  Singer Mariateresa Petrosino Singer

L’Orchestra Jazz dell’Università di Salerno www.musica.unisa.it è formata da studenti, docenti e personale amministrativo dell’Ateneo salernitano, più alcuni musicisti esterni. Il gruppo nasce nel 1997, per iniziativa del direttore Stefano Giuliano e del prof.Gianfranco Rizzo, docente di ingegneria e fisarmonicista, con l’obiettivo di offrire a studenti e docenti l’opportunità di affiancare ai propri percorsi accademici una esperienza di formazione e pratica musicale nell’ambito del jazz.
L’Orchestra Jazz ha tenuto diversi concerti sia in Italia (tra gli altri Umbria Jazz 2002, 2003, Cerisano 2000, Baronissi Jazz 2000, Jazz in Parco 2001, Positano Jazz 2001,) che all’esterno, al Jazzbonne Festival (2000-2001), dove ha rappresentato le Orchestre universitarie italiane e al Festival di Le Mans 2003.
Il primo CD dell’Orchestra Jazz, ("Take the U Train", 2000), comprende sia standard che ripercorrono l’evoluzione del jazz dagli anni '40 in poi, che pezzi originali composti da Stefano Giuliano. Il titolo del CD, che parafrasa il titolo della notissima cover di apertura, è anche un invito a "prendere il treno" dell'Università, nel senso di cogliere un'opportunità: quella di vivere il periodo universitario come una esperienza umana completa, anche nelle sue componenti culturali ed artistiche. Il secondo CD (“Next Station”, 2003) ne rappresenta la naturale evoluzione, sia per la maggiore complessità musicale dei brani che per la maturità delle esecuzioni. Il coinvolgimento nel CD di oltre cento musicisti appartenenti a ben quattro organici dell’Ateneo Salernitano (oltre alla Orchestra Jazz, la “Musicateneo Big Band”, la “Camerata Strumentale” e l’”Ensemble Vocale”), oltre ad evidenziare la presenza di una domanda spesso inespressa verso la pratica musicale, testimonia la possibilità di impiantare con successo nel contesto universitario italiano esperienze avanzate di formazione artistica e culturale diffuse prevalentemente nei Campus anglosassoni.

 

Carlo Atti & Carl Allen 4tet

Carlo Atti - sassofono Barney McAll - pianoforte Carl Allen - batteria Gianluca Renzi - contrabbasso

Carlo Atti è nato a Molinella (BO) il 22 ottobre 1968. Ha iniziato a suonare il flauto traverso all'età di otto anni, poi, adolescente, è passato al sax tenore sotto l'insegnamento del maestro veneziano Giorgio Baiocco.
In seguito ha conosciuto Massimo Urbani, Sal Nistico e Larry Nocella, con i quali ha suonato in diverse occasioni e dal 1987 al 1990 in molte importanti rassegne di jazz tra le quali Umbria Jazz, dove, con la formazione Atti, Tamburini, Odorici, Cazzola, Vaggi, Tonolo, ovverossia il "Nuovo Sestetto Italiano", ha ottenuto il premio Four Roses.
Insieme a Steve Grossman ha partecipato al concerto di apertura della Biennale dei Giovani Artisti d'Europa a Marsiglia (Francia) nel 1990.
Il 21 maggio 1991 è stato presentato ufficialmente il suo primo CD intitolato Straight Ahead, al quale hanno collaborato il pianista canadese Fred Henke, il batterista Massimo Dell'Omo e il contrabbassista Luciano Milanese. Insieme allo stesso Milanese, Andrea Pozza e Bob Braye, ha registrato un CD dal titolo Lucky Serenade (1994). Nel novembre 1995 insieme a Roberto Rossi (trombone), Andrea Pozza (pianoforte), Ares Tavolazzi (contrabbasso), Ellade Bandini (batteria), Atti ha suonato al Ronnie Scott's Club di Londra: è stata la prima esibizione in assoluto di un gruppo italiano nel prestigioso locale di fama mondiale.
Con la stessa formazione ha poi partecipato al Festival di Ivrea.
Nel febbraio 1996 ha suonato con Bob Mover alla Cantina Bentivoglio e sempre nello stesso anno, nel mese di novembre, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, nell'ambito della rassegna Invito al Jazz, ha suonato con Hal Galper, Jeff Johnson e Steve Ellington. Con la stessa formazione, nel gennaio 1997, ha inciso un CD intitolato Sweet Beat Blues.
Da agosto a novembre 1998 e da ottobre a dicembre 1999 è stato a New York, dove ha avuto occasione di confrontarsi con musicisti di fama internazionale.
Nella Musica Pop ha collaborato, oltre che con Rossana (Jazz In Me, Strani Frutti), con Lucio Dalla (Dalla Morandi).

La continua ricerca musicale compiuta attraverso la conoscenza, l'esperienza, l'onnipresente swing sono le peculiarità del batterista e compositore nativo del Milwaukee, Carl Allen.
Sono le qualità che emergono quando, da teenager, suona con i grandi Sonny Stitt e James Moody, e sono ancora queste che lo fanno distinguere negli studi musicali compiuti presso L’University of Wisconsin - Green Bay (1979-81) and New Jersey's William Patterson College (1981-83). Durante il suo ultimo anno di studi, corona uno dei grandi sogni della sua vita, entrando a far parte della band di Freddie Hubbard. Dal 1982 sarà per otto anni nel gruppo di Hubbard ricoprendo anche i ruoli di arrangiatore musicale e road manager del trombettista.
Dice Allen : “Il mio ultimo traguardo sarà quello di raggiungere i livelli di Art Blakey, Art Taylor, Elvin Jones e Billy Higgins, musicisti che ogni qualvolta si siedono dietro una batteria sono capaci di creare swing. La forza dello swing è qualcosa di travolgente e, una volta che si ottiene tutte le cose vanno al posto giusto.”
Come un vero Messangers (alla maniera di Art Blakey), Allen ha cominciato ad estendere gli ideali di Blakey al di fuori della band di Hubbard. Nel 1988, Allen ha co-fondato la Big Apple Productions insieme a Vincent Harring, con la quale hanno prodotto molti album insieme ad altre etichette giapponesi (Alfa, King, Venus, Keystone Music International e altre) promuovendo nuovi musicisti come Roy Hargrove, Nicholas Payton e Cyrus Chestnut.
Allen ha registrato moltissimi dischi fra i quali con Freddie Hubbard Life Flight (Blue Note)
Topsy (Alfa Jazz Records) MMTC (MusicMasters Records) con Freddie Hubbard and Woody Shaw Double Take (Blue Note) Eternal Triangle (Blue Note), With Jackie McLean Dynasty (Triloka Records) Rites of Passage (Triloka Records) The J-Mac Attack (Birdology / Verve Records, With Benny Green Trio"That's Right" (Blue Note) Testifying (Blue Note) "Blue Notes" (Toshiba-EMI - Japan Only), With Art Farmer The Company I Keep (Arabesque Records) The Meaning of Art (Arabesque Records), With Donald Brown Car Tunes (Muse Records) Cause and Effect (Muse Records) Sources of Inspiration (Muse Records), e altre registrazioni con Jackie McLean, Vincent Herring, e molti altri. Come leader ha inciso, per l’Atlantic Records The Pursuer e Testimonial, con il gruppo Carl Allen & Manhattan Projects Dreamboat (Alfa Jazz Records / Timeless Records) Piccadilly Square (Alfa Jazz Records / Timeless Records) The Dark Side of Dewey (Alfa Jazz Records / Evidence Records) Echoes of Our Heros (Alfa Jazz Records - Japan Only) We Remember Cannonball (Alfa Jazz Records – Japan.